…INCIPIT!

vangoggo

Cos’è disegnare? Come ci si arriva? 

È l’atto di aprirsi un passaggio attraverso un muro di ferro invisibile che sembra trovarsi tra ciò che si sente e che si può.»

(Vincent Van Gogh )

 

Più volte nel corso di questi anni, mi è stata fatta la domanda “qual’è il suo lavoro”?

Ho sempre riposto con un sorriso aperto e limpido, “Pedagogista” consapevole di trovare sul volto dell’altro, un’espressione interrogativa.

“Mh… E di preciso, di cosa si occupa? Di bambini?”

E’ frequente infatti che alla parola Pedagogia si associ l’immagine del bambino. Ed è corretto, perchè Il termine stesso “Pedagogia”, deriva dal greco παιδαγογια – dove παιδος- paidos, significa proprio bambino ed αγω- ago, significa guidare, condurre, accompagnare. Dunque alla lettera, Pedagogista è qualcuno che accompagna, guida, conduce il bambino. Nell’antica Grecia era così.

Il Pedagogo infatti era colui che accompagnava il bambino a scuola o in palestra. Dopo che Romani ebbero conquistato la Grecia, venne chiamato Pedagogo lo schiavo greco che, oltre ad accompagnare i bambini, insegnava loro la lingua greca. Con il tempo “Pedagogus” assunse il significato di “insegnante”, indipendentemente dal suo stato sociale, e dalla provenienza.

Nel Medioevo il “Paedagogus” era colui che si occupava dell’istruzione dei giovani principi e dei cortigiani, trasmettendo i contenuti primari del “leggere e dello scrivere”, presso la corte del re. Solo in seguito il termine Pedagogo ha assunto il significato di “precettore” ovvero di colui che si occupa non solo dei contenuti primari, ma anche degli aspetti educativi legati alla crescita dei bambini. Quindi è comprensibile che ancora oggi, alla parola Pedagogo si associ l’immagine dell’infanzia.

Tuttavia non è esaustivo fermarsi qui. Il Pedagogista si occupa della persona, per l’intero arco della sua vita. E’ uno studioso della Pedagogia, ovvero di una scienza che ha come oggetto del proprio studio, l’Uomo nel suo intero ciclo di vita. Perciò, al contrario di ciò che si è soliti pensare secondo un “antico” luogo comune, il Pedagogista non si occupa esclusivamente di bambini e di infanzia, ma sostiene, orienta ed accompagna, anche le altri fasi che la persona attraversa nel suo divenire. L’adolescenza, l’età adulta, la maternità, la paternità, l’identità lavorativa, la disabilità, la vecchiaia, sono tutte “materie di studio pedagogico”, perchè il fine euristico della pedagogia stessa, è proprio l’ Uomo.

Sarebbe certamente più semplice se alla domanda “di che cosa si occupa”, io rispondessi con dei termini come “Insegnante”, “Medico”, “Psicologo”, oppure con termini più recenti, come “Esperto in outplacement” , “Key Account”, “Media planner”..etc..

Ed invece rispondo “Pedagogista”, profondamente consapevole di tutta la valenza e la storia, che ha questa mia professione. Rispondo con il sorriso, perchè amo il mio lavoro. Così come da sempre ho amato  lo studio della Pedagogia e delle Scienze dell’Educazione.

La Pedagogia con il suo tessuto composito costituito da fili antropologici, sociologici, filosofici e psicologici, ha rappresentato negli anni il luogo deputato a raccogliere tante delle mie domande sull’uomo e sulle trame dell’esistenza.

Questa complessità di sguardo mi fa attraversare le forme, le domande ed i Volti dell’Altro,  sempre alla  ricerca di passaggi per quelle pareti di ferro alle volte invisibili, che stanno tra “ciò che si sente e ciò che si può”. E non solo nell’Infanzia.

Lo spazio del web nasce come tentativo per  raccogliere e condividere esperienze, domande, spunti di riflessione. Per molto tempo ho sentito che non era necessario essere “visibile”  e che il mio lavoro aveva già uno spazio prezioso e condiviso, nell’esperienza viva della formazione e dei gruppi.

Oggi accetto la sfida della rete, perchè credo allo straordinario potenziale dell’educazione e cito volentieri il maestro Claudio Naranjo, quando afferma che occorre “cambiare l’educazione per cambiare il mondo”.  

Il sito nasce così: la spinta a disegnare. In termini plurali.

s.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>